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fiore di genziana

L’oro giallo dell’Abruzzo, la Genziana

La genziana maggiore pur essendo diffusa in tutta la penisola, eccetto Sicilia e Puglia, sta velocemente regredendo in molte località a causa della raccolta indiscriminata dei rizomi per la produzione liquoristica. A ciò si aggiungono le minacce del sovrapascolo, dove presente, della brucatura degli ungulati, della successione naturale della vegetazione ma soprattutto i danni dell’eccessiva pressione turistica. E’ una specie eliofilamicroterma e nitrotollerante. Vegeta in pascoli montani e subalpini, boscaglie montane e megaforbieti subalpini, ricchi in sostanza organica. Da 1000 a 2200 m s.l.m., preferibilmente su substrati calcicoli, ma occasionalmente anche sui silicei.

La genziana maggiore presenta proprietà tipicamente aperitivestomachichedigestivecarminative e antidiarroiche a cui si aggiungono capacità antipiretichevermifughecolagoghe e vulnerarie. Indagini sperimentali hanno confermato la capacità di questa pianta di stimolare la produzione di globuli bianchi (azione leucocitogena). Per la sua azione farmacologica viene impiegata nella cura di disturbi gastro-intestinali di varia natura quali dispepsia, atonia intestinale, fermentazioni, insufficienza epatica, diarree, dissenterie e altri disturbi dell’apparato gastrico. Inoltre è utile negli stati febbrili, di affaticamento organico e convalescenza. Trova impiego anche nell’ itterizia. Per uso esterno può essere impiegata per alleviare piaghe e infiammazioni cutanee. La medicina popolare abruzzese riporta l’uso dei montanari che applicavano le foglie di genziana maggiore su ferite e parti infiammate per ridurre i gonfiori, inoltre le usavano anche per fare pediluvi fortificanti. Il decotto concentrato viene utilizzato per normalizzare le pelli grasse. La lozione può essere utilizzata anche per la cura dei capelli. Per le preparazioni, viene impiegata sotto forma di tintura o decotto. Tutti i prodotti a base di genziana sono controindicati per le persone affette da gastrite, ulcera gastrica e duodenale. L’uso protratto e dosi elevate, possono causare disturbi gastrointestinali ed in soggetti predisposti, anche cefalea. E’ controindicata nell’ ipertensione.

Attualmente uno dei suoi utilizzi principali è quello che la vede ingrediente fondante di numerosi liquoriaperitivi e digestivi, nonché in preparati farmaceutici. La sua azione eupeptica (dovuta ai principi amari) la rende un valido aiuto negli stati di inappetenza. L’indice di amaro della genziana è uno dei più alti tra le droghe vegetali di origine europea: il sapore amaro dei suoi estratti è percepibile ancora alla diluizione di 1:12000.

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